A presentation of Senator Giulio Andreotti
Raffaello
Fellah è un tipo veramente straordinario. Lo conobbi in
una assemblea di profughi dalla Libia che si svolgeva in un clima
molto
acceso,
di recriminazioni, avvilimento. propositi vendicativi. Fu l'unico
che, alzatosi, parlò in termini opposti. Era inutile gridare
e illudersi; bisognava i . nvece ri . comi . nciare da zero, pur
sperando che sia da Tripoli sia dal governo italiano si avesse
qualche indennizzo per tutto quello che avevano perduto: per molte
famiglie era il frutto del lavoro di decine di anni di gentalità
e di fatiche.
Non
ottenne successo, ma servì almeno ad attirare l'attenzione
dei più giovani - ebrei e non - sensibili al richiamo comparativo
delle doti della loro gente rispetto agli altri.
Mi
colpì anche il tono con cui Fellah aveva parlato di Italo
Balbo. Non era davvero di moda parlare bene di un gerarca fascista.
In particolare disse Che., disobbedendo a Mussolini, non aveva
dato applicazione alle leggi . razziali.
Qualche
tempo dopo partì da Fellah la proposta di un comitato per
attivare buoni rapporti tra cristiani, israeliti e islamici. Aderii
a questo Trialogo, di cui fu con lui promotrice la figlia delpresidente
Sadat, ucciso dopo la coraggiosa riconciliazione con Israele.
Sulla scia di questo i . ndirizzo, Fellab si attivò molto
perché gli stessi' israeliani parlassero con i palestinesi,
sostenendo apertamente questa necessità anche in manifestazioni
pubbliche a Gerusalemme. Arafat dimostrò fiducia nell'ebreo
dialogante e gli ha affidato anche l'incarico di rappresentarlo
in una iniziativa imprenditoriale comune con gli ebrei, a cavallo
del nuovo insediamento t'n territorio ex occupato.
Ho
potuto altresì constatare di persona il ri . spetto di
cui gode presso il colonnello Gheddafi, originato credo proprio
dal suo
ruolo
di non contestatore e di corretto richie ,dente di riparazioni.
Gli ebrei di Libia tante parti* del mondo - prima di tutto ne
Stato d'Israele - hanno fatto crescere colletti
vità
prestigtose e molto attive; attualment l'impegno di Fellak è
per una impostazi . on del problema mediortentale che ingaggi
d più e direttamente l'Unione Europea.
|
|
-
Nato a Tripoli il 17 maggio 1935.
- Già affermato imprenditore in Libia, espropríato
dei suoi beni a seguito delle leggi di nazionalizzazione, profugo
in Italia dal 1967.
- Amministratore delegato dei Gruppo la Cascina-Roma.
- Membro dei consiglio di amministrazione dei mensiie internazionale
30GIORNI nella chiesa e nei mondo, diretto da Giulio Andreotti.
- Promotore della prima Società mista italo-palestinese
per la realizzazione dei centro direzionale di Gaza.
- Presidente dell'Organizzazione Mondiale degli Ebrei di Libia
e membro della Federazione Sefardita Mondiale.
- Cofondatore, con il senatore Andreotti e Camelia Sadat, dell'Associazione
"Il Trialogo" per il diaiogo fra le tre grandi religioni
monoteiste.
- Consigliere economico dei presidente Arafat per la zona industriale
di Gaza nell'ambito dei sostegno al Processo di Pace tra Israeliani
e Paiestinesi.
- Membro della Fondazione "George Bush Library" di Houston
- Texas.
Nella sua trentennaie attività per la pace e le riconciliazioni
tra i popoli è stato promotore di numerose iniziative e
convegni internazionaii.
-
Difendere i patrimoni religiosi di ciascun Paese e riscoprire
i valori fondamentali ed etici comuni alle tre religioni monoteiste.
- Contrastare il razzismo nelle sue manifestazioni antiche e moderne.
- Rafforzare le attuali politiche mediterranee affinché
tutta l'Italia, attraverso il Centro ed il Mezzogiorno, trovi
un ulteriore fattore di sviluppo associandosi ai mercati dei Nord
Africa e Medio Oriente.
- Incentivare gli investimenti di imprese italiane nei Paesi dei
Mediterraneo e del Medio Oriente in particolare nel settore dei
turismo e della valorizzazione dei patrimonio storico e ambientale,
contribuendo così allo sviluppo economico di queste aree
e prevenendo quindi la piaga dell'emig razione.
-Valorizzare il lavoro italiano all'estero a tutela delle nostre
capacità umane e personali come ponte per la ricostituzione
di proficue reiazioni in quei Paesi ín cui sono state e
sono presenti collettività italiane.
- Sostenere le attività artigianali, commerciali e della
piccola-media impresa creando una rete di assístenza professionale
in loco; favorire la formazione dell'imprendìtorialità
giovanile con politiche di accesso al credito agevolato e la professionalità
dei neolaureati, promuovendo l'interscambio culturale finalizzato
al perfezionamento post-laurea ed il successivo inserimento nel
mondo dei lavoro.
- Sostenere il ruolo dei Parlamento Europeo nel Processo di Pace
in Medio Oriente garantendo ai Paesi direttamente interessati,
Giordania, Israele e Palestina, in caso di vero decollo della
pace entro il 2000, un contestuale accordo di associazione all'UE.
Analogo
ruolo va richiesto per favorire la pace nei Balcani dilaniati
dalla guerra.

|